|
|
|
MOIRA ON LINE
|
I have a dream: le mie prime sperienze in moto
“...basta Capo, ti prego! Io ce la metto tutta, ma questo è proprio un
caso disperato!!!”
L’angelo, con una tuta Repsol un po’ sdrucita
da cui spuntano due ali spettinate,
guarda con aria sconsolata una nube splendente.
Dal centro della nube, un Occhio lo osserva perplesso.
“su Nelkhael, non esagerare! Te la stai cavando benissimo…..”
“si, lo so, ma sono troppo stressato! Tutti quegli animali, le stranezze,
adesso anche quella moto! Hai visto cos’è successo ieri... e siamo solo
all’inizio!!!
Io nel fosso coi girini non ci torno!!!!
Ti prego, ho ancora delle ferie arretrate, mandami su Andromeda...
oppure falle cambiare idea, falle apparire in sogno una custom….”
STICAZZI!!!!
Urlo e salto fuori dal letto. Meno male, è stato solo un sogno;
però mi ha turbato, e a colazione non riesco a mandare giù che un paio di ananas.
Mi vesto rapidamente, Sticazzi mi aspetta.
apro la porta del box e la vedo, che mi fissa con il suo faro sornione.
Mi pare che stia sogghignando, ma dev’essere una conseguenza del mio incubo
(non devo più mangiare il sorbetto ai peperoni).
Metto in moto con il tastino, metto la prima, lascio andare la frizione,
poi la seconda…..bellissimo! ho fatto i miei primi 50 metri nel cortile
e ricomincio a respirare...
quando l’autocisterna che viene a consegnarmi il kajal
(una volta al mese) mi taglia la strada!
freno anteriore, posteriore, piedi per terra, tutti giù per terra,
io da una parte e Sticazzi dall’altra con le ruote che girano nel vuoto.
Da qualche parte nello spazio siderale sento un “..nnnnooooooooooooooo!!!”
seguito da alcuni tuoni.
Non mi sono fatta male, solo un’unghia rotta e alcune paillettes
che si sono strappate dal pantalone.
Ora però devo tirare su la moto, e non c’è nessuno in casa!
Come faccio? Provo a tirarla dal manubrio: niente, è troppo pesante.
Dalla sella allora: tira e tira, non si smuove di un centimetro.
Strano, a vederla sul cavalletto sembrava così snella e leggiadra!
Dalla marmitta: AHIA!!! Ustione di primo grado!
Mi stendo a terra e provo a spingerla con i piedi:finalmente ce la faccio!
Ma appena arrivo a metterla in verticale, mi accorgo di essermi cacciata in un
pasticcio.
Infatti, se la lascio mi casca addosso, e io sono a testa in giù
nella posizione yoga del traliccio colpito dal fulmine.
Ooh! Sticazzi, perché mi fai questo???
Mentre medito sul da farsi arriva mio marito con i contorsionisti coreani,
che subito mi copiano il numero, e per fortuna mi tolgono anche la moto di dosso.
Mi sento un pochino in imbarazzo, ma come diceva Cimabue:
eh, che cagnara, sbagliando s’impara!
Come sono stanca, però.
Tutti pensano che la moto sia un mezzo comodo, metti in moto e lei ti porta in giro.
Per ora Sticazzi ha solo cercato di portarmi al pronto soccorso.
Ora lei è ferma e per prudenza l’ho legata allo steccato,non vorrei che si impennasse da sola.
Sono molto confusa, chissà se anche lei ha una personalità,
chissà se qualche divinità dei motori le stia comandando di fracassarmi le ossa.
Meglio non pensarci.
In fondo, ce l’ho fatta con gli elefanti, ce la farò anche con Sticazzi.
Moira
(P.S. i sequel non sono mai all'altezza delle prime).
terza parte
|
|