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Jane In Tour!



ciao a tutte/i!!!
sono tornata! le tanto attese vacanze sono arrivate, passate e purtroppo anche finite :((
ma vi assicuro che hanno lasciato dei gran bei ricordi :o)

i Jaini quest'anno si sono cimentati in un viaggento non da poco:
IRLANDA, 5700 km in 15gg e vi assicuro che è stata veramente una dura prova


la prima parte del viaggio prevedeva l'attraversamento della Francia e della Gran Bretagna per arrivare a Dublino in soli 2gg, km previsti 1600 circa siamo partiti il 31/7 con destinazione Calais (stretto della manica), abbiamo fatto 12 ore di moto e 1070km, siamo arrivati alla sera alle 21 esausti con il sedere a forma di sella e i polsi doloranti (purtroppo non abbiamo usato molto la moto dei mesi precedenti quindi ci mancava un po' di "allenamento"). Il mattino seguente abbiamo preso il traghetto e arrivati in terra inglese abbiamo percorso i circa 600km che ci separavano da Holyhead, dove il mattino seguente avremmo preso il traghetto che ci avrebbe finalmente portati in Irlanda

non vi dico la tensione di questa giornata: già avevamo la difficoltà di dover guidare "in contromano", poi ci si mettevano i lavori sulle autostrade e gli ingorghi dell'ora di punta...non vi dico la fatica che ho fatto...ci mancavano le tigri e i cerchi di fuoco ed eravamo al completo :P per fortuna ad attenderci avevamo la ns camera con un bel bagno caldo e un'ottima cena ;o) il 2/8 finalmente si arriva in Irlanda!per fortuna oggi non abbiamo da fare troppi km, solo quelli che separano il porto di Dublino dall'ostello...quindi circa una decina...abbiamo passato la giornata a girare per la città e siamo andati a visitare il museo della Guinness...che meraviglia!fatto e tenuto veramente bene, è tutto ricostruito all'interno di uno dei tanti stabilimenti che una volta venivano usati per la produzione, quindi immaginatevi un capannone su circa 7 piani scuro con i vari tubi che ti passano sulla testa e qua e là alcuni dei macchinari che venivano usati all'inizio del '900.

Ma lo sapevate che la produzione della Guinness è iniziata nel 1859 e che il fondatore (Andrew Guinness) aveva firmato un contratto di affitto di quei locali con la città di Dublino per una durata di 9000 anni?doveva essere molto fiducioso del prodotto che stava mettendo in commercio!!

Alla sera passeggiata per Temple Bar, la via rinomata per la vita notturna e cena in un localino il cui nome dice tutto: Bad Ass ;o)

il 3/8 inizia il vero viaggio attraverso l'Irlanda :o) si parte alla volta di Cork!sono previsti solo 250km…una bazzeccola in confronto a quanto fatto fino ad oggi…peccato che la stanchezza accumulata durante i primi 2gg non è stata smaltita e il dolore ai polsi è molto forte. Per di più gli irlandesi non hanno una buona idea di cosa significa asfaltare bene le strade, o meglio sanno che devono asfaltare (infatti incontreremo ben poche buche durante tutto il viaggio) ma non sanno che forse devono livellare il piano stradale e non farlo sembrace un campo da cross asfaltato!! Non vi dico che fatica percorrere anche solo 200km con strade simili, la cosa bella è che il limite fuori dai paesi è dei 100km/h e faceva persino piacere potersi permettere queste andature ma in alcuni posti era una cosa folle! Se riuscivamo a mantenere i 40 era già tanto, di più avremmo solo rischiato di fracassarci contro una pianta!! Da qui abbiamo cominciato a guardare la cartina con il mio progetto di viaggio, capire la dimensione effettiva delle strade che avremmo dovuto percorrere e apportare quindi alcune modifiche perché altrimenti non ce l’avremmo mai fatta ad arrivare alla tappa successima entro sera. Cmq il primo giorno partiti da Dublino per arrivare a Cork passando attraverso le Wicklow Mountain dove ci siamo fermati ad ammirare le cascate dell’Estate Garden.

Dopo 3gg di viaggio con il sole quello era il primo con il cielo coperto. Ci aspettavamo la pioggia da un momento all’altro ma per fortuna usciti dalle montagne il sole ha fatto capolino e ci ha accompagnato fino a destinazione :o) Visto che siamo arrivati verso le 18 non abbiamo potuto concederci un gran giro per la città, ci siamo rifocillati in un ristorante con pesce e patatine e siamo andati a dormire piuttosto presto ed esausti.

4 agosto destinazione Killarney La prima cosa della giornata prevedeva una visita al vicino Blarney Castle. E’ un castello piuttosto diroccato immerso in un bellissimo parco che può essere visitato liberamente. Saliti in cima al castello si arriva nel punto dove si trova la “Pietra dell’Eloquenza”: un’antica pietra la cui leggenda dice che se baciata avrebbe appunto dato l’eloquenza.

Il passaggio successivo prevedeva di fare il Ring of Bary e poi il Ring of Kerry (praticamente due passaggi lungo le coste) ma visto che sulla cartina la strada era segnata in bianco ci dovevamo aspettare qualcosa di stretto e tortuoso e così abbiamo deciso di fare solo il Ring of Kerry. E per fortuna! È qui che abbiamo trovato le strade più brutte!mal conce con tanti salti e buche persino in curva che ci hanno costretto a mantenere una media piuttosto bassa perdendo un mucchio di tempo…però lo spettacolo che si è presentato ai ns occhi quando siamo sbucati sulle coste è stato qualcosa di meraviglioso. Peccato solo che il cielo fosse coperto e quindi non risaltava a pieno i colori di quella bellezza.

Abbiamo anche beccato un gruppo di pazzi che faceva il bagno…non so come facevano, noi abbiamo tenuto per tutto il viaggio l’imbottitura del giubbotto e la maglia manica lunga e io qualche volta ho messo pure l’imbottitura ai pantaloni…ci saranno stati al max 17 gradi di giorno (e 12 di sera)

A Kenmare abbiamo sbagliato strada ad un incrocio e abbiamo fatto manovra in una stradina, qui a causa della strada un po’ in pendenza sono andata giù come una pera cotta (vaff) rompendo la pedalina dx (rivaff)

per fortuna il Marcolino munito di fil di ferro e nastro americano ha rimesso in sesto il 636 e siamo potuti riprendere (non vi dico il nervoso che avevo)

Passando per Cahersiveen ci siamo imbattuti nella festa della musica così ci siamo fermati una mezz’oretta per ascoltare qualche gruppo che suonava qui e là e comprare anche un cd.

Ma il tempo era tiranno e non ci siamo potuti fermare troppo a lungo, ad attenderci c’era Killarney e anche un bel temporale che è proseguito fino a mattino inoltrato. 5 agosto: non ha smesso di piovere e il cielo non promette niente di buono così decidiamo di partire con la tuta antipioggia (non volevamo pretendere troppo dalle ns tute in goretex). Partiamo alla volta delle Cliff of Moer, una serie di scogliere alte un centinaio di metri che si affacciano sull’oceano.

Per fortuna qui smette di piovere ed esce il sole e possiamo goderci il resto del viaggio ammirando le coste brulle e rocciose che portano fino a Galway dove dormiremo all’interno del campus universitario .

La sera ci concediamo una passeggiata nel centro della città chiuso al traffico e dove la Garda (polizia irlandese) proibiva di entrare con bottiglie o lattine, ma forniva i bicchieri di plastica per versare eventuali bevande che uno aveva con se. Abbiamo cenato al MC Donagh, una sorta di Mc Donald del pesce, non vi dico che bontà!!

6 agosto: il Connemara ci aspetta!!! Da Galway percorriamo la N59 che attraversa tutta la zona del Connemara, una zona selvaggia piena di laghetti naturali e di boschi di pini, sembra di essere in Canada (non ci sono mai stata me è uguale a quello che si vede spesso nei documentari). Non c’era praticamente nessuno per strada, avremmo percorso quasi 20km senza vedere una macchina…che figata!in compenso a un piccolo benzinaio sperduto in questo splendore abbiamo incontrato un gruppo di 5 motociclisti di Torino…com’è piccolo il mondo!

Il giro nel Connemara si conclude arrivando a Westford dove decidiamo di prendere la strada principale per salire a Sligo visto che oltre al male ai polsi si è aggiunto anche un bel raffreddore con tanto di febbre. Peccato che imbocchiamo la strada sbagliata e ce ne accorgiamo solo dopo circa 100km perché la strada finisce!!!

Siamo finiti alle Achill Island e la strada non ha proseguimento, ci tocca tornare indietro e riprendere la strada principale… 7 agosto: (London)Derry Questa sarà la tappa più breve della ns vacanza, non ci soffermeremo a vedere nulla, non sto molto bene e non vedo l’ora di arrivare a destinazione mollare la moto e potermi soffiare tranquillamente il naso senza togliere il casco ogni volta, ma soprattutto per goderci questa strana e inquietante città. Il tempo è favoloso, non c’è una nuvola, il sole è caldo ma un vento freddo ci costringe ad andare in giro con il pile (e se avessi avuto una berretta di lana le mie orecchie sarebbero state molto più contente). Abbiamo camminato per le vie del Bloody Sunday, visto i murales che raccontano quei giorni di fuoco e letto le varie didascalie. C’era un’atmosfera molto strana, quasi di paura, accentuata dalle case dai colori molto scuri a sottolineare la sofferenza di quel periodo

8 agosto: Non immaginavamo nemmeno quali meraviglie della natura stavamo per vedere: le Giant’s Causeway. Uno spettacolo nello spettacolo! Lasciate le moto nel parcheggio della struttura che gestisce “l’attrazione” facciamo una bella camminata nei sentieri che percorrono i prati verdi a ridosso della scogliera di Ballycastle. Dopo una decina di minuti passiamo in mezzo a due roccioni ed ecco spuntare davanti ai ns occhi una delle cose più belle e strane che abbia mai visto in natura: una lunga scogliera fatta da tante rocce di diversa grandezza ma tutte squadrate, quasi di forma geometrica. Sembrano tanti autobloccanti messi lì a formare la costa…una cosa veramente stranissima soprattutto pensando che è creata dalla natura e che esiste solo in un altro posto al mondo: in Scozia.

Una leggenda narra che un gigante che viveva nella zona aveva costruito un lungo ponte con quelle rocce per arrivare fino in scozia e andare a battersi con il gigante del luogo per impossessarsi dei suoi terreni. Arrivato dall’altra parte ha visto che il gigante era molto più grande di lui ed è tornato indietro a gambe levate inseguito dal gigante scozzese. Tornato dalla moglie il gigante Irlandese ha raccontato ciò che aveva visto e le aveva chiesto di nasconderlo da qualche parte. Lei allora lo ha vestito da bambino e gli aveva detto di stare tranquillo e di giocare. Quando il gigante scozzese arrivò chiese alla donna dov’era il gigante che si era permesso di andare nelle sue terre e la donna gli disse che era fuori a caccia ma che sarebbe tornato presto e di aspettarlo. Nell’attesa il gigante scozzese vide il “bambino gigante” giocare e pensò “ma se quello è il bambino, quanto è grosso il padre?”. Così salutò la donna e se ne tornò in Scozia distruggendo dietro di se il ponte in modo tale che il gigante irlandese non lo potesse inseguire. :o) Lasciate le Giant’s ci siamo diretti poco distanti per ammirare il Carrik-a-Rede, un ponte di corde sospeso a circa 60m sul mare che collega due scogliere, ma visto che la coda alla biglietteria per fare il passaggio sul ponte era di circa un’ora ci siamo limitati a fotografarlo da distante. Ripartiamo quindi alla volta di Belfast costeggiando tutta la costa nord che colpisce per il suo stile molto selvaggio, lasciato alla natura. Attraversiamo molti paesi di pescatori, tutti molto semplici che non hanno nulla a che vedere con le ns città costiere tutte belle ed eleganti, anche questo uno dei tanti aspetti che apprezzeremo alla fine del viaggio. Arriviamo a Belfast piuttosto presto, intorno alle 17, quindi ora di arrivare in ostello, smontare le borse e darci una lavata saremo usciti non più tardi delle 18…beh era già tutto chiuso!vi assicuro che abbiamo fatto fatica a trovare un posto aperto che ci desse da mangiare (cosa tipica degli irlandesi visto che cenano alle 17) e abbiamo dovuto ripiegare sul solito McDonald :o\

9 agosto: incomincia l’attraversata nel centro dell’Irlanda che però non sarà così spettacolare come immaginavamo. Forse il fatto di rimanere sulla strada nazionale per esigenze di tempo piuttosto che inoltrarci in vie secondari non ci ha permesso di ammirare altre meraviglie offerte da questa splendida terra, ma poco importa perché è cmq sempre bellissima. In questa tappa avevamo prenotato in un ostello molto particolare che si è rivelato trovarsi sperduto tra le colline della provincia di Sligo. C’era solo l’ostello e il primo “pub” (se così volevano chiamare gli abitanti del posto una vecchia pompa di benzina) era a circa 3km. Noi naturalmente non avevamo nulla da mangiare per cena pertanto ci siamo incamminati (non avevamo alcuna voglia di prendere la moto) verso il pub sperando che questo, a differenza di tutti gli altri irlandesi, facesse qualcosa da mangiare. Purtroppo non fu così ma per fortuna il locale aveva un piccolo negozietto sul retro che vendeva un po’ di tutto. Guardando qui e la tra gli scaffali stavamo meditando su cosa poter prendere di commestibile oltre alle banane, quando ad un certo punto fui folgorata da quella visione e gridai “Marco la pasta!”. Era come un miraggio! C’erano ben due pacchi di tagliatelle e 2 di spaghetti in questa terra dove la pasta è un alimento quasi sconosciuto.Prendemmo gli spaghetti e dei pomodori freschi. Tornammo al ns ostello felicissimi mangiandoci 5 banane e pregustando il momento in cui sarebbe stata pronta la ns pasta al pomodoro :o) (l’unica mangiata in 15gg) 10 agosto: Rock of Cashel Non male…questa rocca costruita sulla collina alle porte del paese, ma un po’ come parte degli altri castelli irlandesi è lasciata a se stessa senza troppo riguardo alla sua conservazione nel tempo.

La sera siamo andati ad ascoltare un gruppo del luogo suonare in un pub e abbiamo bevuto Guinness. 11 agosto: Newgrange Nel rientrare a Dublino abbiamo deciso di fare una deviazione verso nord e andare a vedere un’altra meraviglia dell’uomo: la necropoli megalitica di Newgrange. Questa necropoli è più vecchia di Stonehenge e l’idea che già 5000 anni fa l’uomo era in grado di fare queste costruzioni ci lascia sbalorditi. Pensate che l’ingresso era costruito in una posizione tale che la luce del sole potesse entrare a illuminarne l’interno solo per 5gg all’anno e per la precisione al solstizio d’inverno. Questa non era una cosa casuale ma voluta perché per questi “primitivi” l’arrivo dell’inverno era qualcosa di oscuro durante il quale il sole si vedeva poco,faceva freddo, le colture cessavano e temevano che la vita sarebbe finita. Così veneravano il periodo del solstizio d’inverno, periodo appunto da cui le giornate riprendono ad allungarsi, sperando che il ciclo riprendesse.

12 agosto: 4 passi per Dublino all’inseguimento dei tifosi Ebbene sì…in questa giornata ci siamo cimentati ad inseguire la folla che invadeva la capitale. Stavamo girovagando per le vie principali della città a nord del fiume, quando a un certo punto ci siamo accorti che il 90% degli irlandesi erano vestiti da tifosi (con magliette, sciarpe, berretti,…) e andavano tutti verso il nord della città. Incuriositi abbiamo cominciato a seguirli per capire cosa stesse succedendo, anche perché le tifoserie erano ben 4. Su un cartellone di un pub leggiamo che alle 14 avrebbero fatto vedere in tv la partita dei quarti di finale di Football Gaelico e alle 16 quella di Hurling. Cominciavamo a capirci qualcosa, le 4 tifoserie erano a Dublino per andare a vedere le partite che si sarebbero disputate nello stadio a nord della città. Ora non ci rimaneva che capire come si svolgevano questi giochi a noi tanto sconosciuti, così seguendo un gruppo di tifosi la cui squadra avrebbe giocato alle 16 siamo entrati in un pub e, bevendo una sana pinta di birra ci siamo goduti la partita. Quando questa è finita il pub si è svuotato, i tifosi presenti sono andati allo stadio e noi abbiamo cambiato pub, ordinato un’altra birra e guardato anche la partita di Hurling. È stato molto divertente, eravamo talmente coinvolti che ad un certo punto ci siamo trovati ad esultare per un goal di una squadra che non avevamo mai visto prima :o) La cosa bella era vedere quelle 4 tifoserie confondersi, mischiarsi, parlare tra di loro e anche deridersi di fronte a una birra cosa che in Italia i ns tifosi di calcio non sarebbero mai in grado di fare. Il bello dell’Irlanda è anche questo! 13-14 agosto: le vacanze volgono al termine e ricomincia il tappone di rientro. Il 13 prenderemo 2 traghetti e faremo 600km per arrivare alla sera in terra francese, mentre il 14 copriremo la distanza di 1070km che ci separano da casa Che dire…lo so sono stata un po’ troppo prolissa ma che ci posso fare è stato tutto così meraviglioso che non potevo limitarvi ad un semplice “bella”. Vi assicuro che è stata veramente dura affrontare tutti quei km in sella al mio 636, ci sono stati dei momenti in cui avrei desiderato di avere una bella e comoda moto da viaggio, in cui ho detto “ quando torno a casa la cambio”, lo sconforto e il dolore ai polsi erano tali da farmi pensare a queste cose, ma adesso guardando la mia motina tutta bella pulita penso che mi piace troppo e che non potrei cambiarla (almeno fino al prox viaggio). Per di più le previsioni per le ferie del 2008 sono molto strane e non hanno niente a che vedere con la moto…quindi ho ancora 2 anni prima di dover affrontare di nuovo delle vacanze in sella alla mia 636!!



Jane (raffreddata)

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